Caso Montefiascone, il Segretario Provinciale di Noi Moderati Governatori: «Prima dei personalismi contano i fatti. Nessun accordo per la condivisione del documento»
In merito al recente comunicato stampa diffuso dai coordinamenti locali di alcune forze di centrodestra e incentrato sulle vicende del Consiglio Comunale di Montefiascone dello scorso 23 luglio, interviene direttamente il Segretario Provinciale di Noi Moderati per Viterbo e Provincia, Simona Governatori, per fare chiarezza sulla propria posizione e sulle dinamiche interne al partito.
«Ci tengo a precisare di non aver mai dato il consenso alla condivisione di quel documento al mio Vice e coordinatore di Montefiascone – dichiara il Segretario Provinciale Simona Governatori –. Pur essendo perfettamente a conoscenza della vicenda amministrativa in questione, la mia indicazione era stata precisa: andare fino in fondo e raccogliere ogni elemento utile a verificare con esattezza e rigore quanto dichiarato, nell’esclusivo interesse della chiarezza e del rispetto dovuto alla comunità di Montefiascone. Prima dei personalismi e dei toni polemici vengono i fatti, e i fatti devono essere sempre rigorosamente documentati.»
Fiducia al Commissario Sabatini e coesione nel Centrodestra
Il Segretario Provinciale coglie l’occasione per ribadire la linea strategica del partito e la piena sintonia con la guida regionale e locale:
- Piena fiducia al Commissario Daniele Sabatini, che da qualche mese ha preso personalmente in mano il partito a Montefiascone proprio per evitare derive personalistiche e costruire una programmazione seria, coerente e proiettata verso le prossime scadenze elettorali.
- Presa di distanza dalle accuse a Fratelli d’Italia: «Mi dissocio con fermezza da quanto asserito su presunti accordi sottobanco tra Fratelli d’Italia e la sinistra. Riconfermo la mia piena e convinta collaborazione con FdI, alleato coerente e pilastro fondamentale della coalizione di centrodestra.»
Verifiche interne ed eventuali provvedimenti sugli incarichi
La vicenda è stata affrontata anche nella sede propria del dibattito interno al partito.
«Dopo aver chiarito personalmente la vicenda all’interno del direttivo di Noi Moderati – conclude Governatori –, mi riservo di prendere le opportune decisioni in merito ai vari incarichi interni, al fine di evitare che le posizioni personali o le iniziative estemporanee prevalgano sul buon senso, sul rispetto delle gerarchie di partito e sulla compattezza della coalizione.»
